limea

Informativa Privacy

Ultimo aggiornamento: 1 novembre 2026

Questa informativa spiega quali dati personali raccoglie Limea, perché, per quanto tempo li conserva e quali diritti hai su di essi, in conformità al Regolamento (UE) 2016/679 ("GDPR") e al Codice Privacy italiano.

Titolare del trattamento

Limea di Mazzucchelli Gabriel, ditta individuale, partita IVA 04948650165, con sede in Via Gambarelli 31, 24064 Grumello del Monte (BG), contattabile all'indirizzo email privacy@limea.it.

Due ruoli diversi, a seconda di chi sei

Se sei il titolare di un'attività che usa Limea per gestire le proprie prenotazioni, per i tuoi dati di account (email, nome, dati di fatturazione, utilizzo del servizio) Limea è il Titolare del trattamento ed è a questa informativa che fai riferimento.

Se sei un cliente finale che prenota su una pagina pubblica gestita da un'attività (es. limea.it/s/nome-attivita), i tuoi dati (nome, telefono, email, storico appuntamenti) sono raccolti dall'attività che li usa per gestire la tua prenotazione: quell'attività è il Titolare del trattamento dei tuoi dati, e Limea agisce come Responsabile del trattamento per suo conto (fornisce solo l'infrastruttura tecnica). Per richieste sui tuoi dati come cliente finale, contatta prima l'attività presso cui hai prenotato; se non ottieni risposta, puoi comunque scriverci all'indirizzo sopra.

Quali dati sono necessari: per un account servono email e password (o l'accesso con Google) e il nome dell'attività; per un piano a pagamento anche i dati per la fattura; senza, l'account o il piano non si possono attivare. Per prenotare online servono il nome e il telefono o l'email; senza, la prenotazione non si può fare. Gli altri dati sono facoltativi.

Quando prenoti online trovi una casella, non pre-spuntata, con cui puoi acconsentire a ricevere dall'attività promemoria per il prossimo appuntamento, auguri e offerte. La conferma della tua prenotazione arriva comunque: quella casella riguarda solo le comunicazioni promozionali, e la piattaforma registra la tua risposta con data e provenienza. Puoi revocare il consenso in qualsiasi momento con il link in fondo a ogni email promozionale, oppure scrivendo all'attività, che lo aggiorna dalla tua scheda.

Quali dati raccogliamo e perché

  • Dati di account (email, password cifrata, nome dell'attività, fuso orario): per creare e gestire il tuo accesso alla piattaforma. Se nei contatti non hai indicato un'email pubblica, l'email del tuo account è l'indirizzo di risposta delle email che mandiamo ai tuoi clienti a nome della tua attività: chi risponde la vede e scrive direttamente a te, e noi quella risposta non la vediamo. Solo se quell'indirizzo non si può usare, la risposta arriva al nostro supporto. Per usarne un altro, scrivilo in Impostazioni, Dati e contatti.
  • Accesso con Google, solo se scegli "Continua con Google" quando il pulsante è disponibile: Google ci comunica l'email e il nome del tuo profilo Google (e l'immagine del profilo, se c'è), che usiamo al posto della password per creare e aprire il tuo account. La tua password di Google non passa mai da noi. Per il tuo account Google resta valida l'informativa di Google.
  • Dati di fatturazione e abbonamento (piano scelto, stato del pagamento, e -- per chi attiva un piano a pagamento -- denominazione, partita IVA, indirizzo della sede legale e recapito per la fattura elettronica: codice destinatario SdI o indirizzo PEC). Questi dati li conserviamo noi, nel nostro database, perché ci servono per emettere la fattura: fino al 16 settembre 2026 li raccoglieva Stripe nella sua schermata di pagamento, oggi li chiediamo prima, in una pagina nostra. L'incasso resta di Stripe: il modulo di pagamento compare dentro le pagine di Limea, ma è di Stripe, che riceve direttamente i dati della tua carta. Noi non li vediamo né li memorizziamo mai.
  • Esito della verifica della partita IVA: quando inserisci una partita IVA, Stripe la controlla per noi contro VIES, l'archivio europeo dei soggetti IVA, e ci restituisce l'esito e la denominazione ufficialmente registrata. È un dato che non arriva da te ma da una fonte pubblica (art. 14 GDPR), e lo conserviamo per un solo motivo: emettere una fattura valida, e accorgerci se il nome dichiarato e quello registrato non coincidono. Non lo usiamo per decidere automaticamente nulla sul tuo conto -- se qualcosa non torna, lo guarda una persona.
  • Dati inseriti nel tuo CRM (clienti, appuntamenti, servizi, operatori, il fatto che un cliente non si sia presentato a un appuntamento, se lo segni tu, e i dati della cassa: conti, incassi, buoni regalo, coupon, prodotti e fornitori, con il registro di chi ha fatto cosa e quando): inseriti da te o dai tuoi clienti tramite la pagina pubblica o l'assistente AI, salvati per farti gestire la tua attività. Di questi dati il Titolare sei tu: vedi l' accordo sul trattamento.
  • Dati di calendario (solo se colleghi Google Calendar, quando il collegamento è disponibile; le credenziali sono cifrate a riposo): usati per non proporre ai clienti gli orari in cui hai già un impegno e, se lo scegli, per scrivere i tuoi appuntamenti sul tuo calendario (vedi "Dati di Google Calendar"). Le attività che prima dell'11 settembre 2026 avevano collegato un calendario CalDAV (per esempio iCloud) lo usano solo per leggere gli impegni, con le credenziali cifrate.
  • Dati tecnici minimi (log applicativi, indirizzo IP nelle richieste): usati solo per sicurezza e diagnosi di problemi, non per profilazione.
  • Un'impronta dell'indirizzo IP, per limitare l'uso dell'assistente e delle prenotazioni online, e impedire che una singola fonte li occupi a danno di tutti gli altri. Nel database non finisce l'indirizzo, ma una sua impronta crittografica dalla quale non si risale all'originale: serve a riconoscere che due richieste arrivano dalla stessa parte, non a sapere da dove. Si cancella da sola dopo 48 ore.
  • La demo: se apri la demo ricevi un cookie tecnico firmato (limea_demo) che dura 24 ore e serve solo a riaprire da questo browser la tua copia del salone di prova. Per limitare gli abusi contiamo quante demo si aprono da una stessa connessione con l'impronta dell'indirizzo IP descritta sopra, mai l'indirizzo in chiaro, e quando è attivo c'è il controllo anti-robot descritto qui sotto.
  • Prevenzione degli abusi della prova gratuita: nella prima settimana di un'attività nuova, quando apri la dashboard o avvii un pagamento, conserviamo un'impronta crittografica della rete da cui ti colleghi (per 90 giorni dalla registrazione) e annotiamo se l'email è di un servizio usa e getta e quanti messaggi di clienti riceve l'assistente nel primo giorno. Se avvii la prova, conserviamo un'impronta della carta usata, ricavata dall'identificativo che ci dà Stripe, per un anno dall'ultima prova in cui compare, anche se chiudi l'account: serve proprio a riconoscere una seconda prova con la stessa carta. Mai l'indirizzo IP o la carta in chiaro, niente impronte del dispositivo, niente cookie di tracciamento. Base giuridica: il nostro legittimo interesse a prevenire le frodi (art. 6.1.f). Se pensi che la prova ti sia stata negata per errore, scrivici e la controlla una persona.
  • Controllo anti-robot, quando è attivo, sulle pagine di registrazione, accesso, recupero e cambio della password, accettazione di un invito e ingresso nella demo: Cloudflare Turnstile legge dal tuo browser alcuni dati tecnici (indirizzo IP, tipo di browser, caratteristiche della connessione) per distinguere una persona da un programma automatico, e ci restituisce solo l'esito. Noi non conserviamo quei dati. Base giuridica: il nostro legittimo interesse a proteggere gli account (art. 6.1.f).
  • Statistiche delle visite, quando sono attive: con Vercel Web Analytics contiamo in forma aggregata le visite alle pagine di Limea (pagina vista, sito di provenienza, paese e città approssimativi, tipo di dispositivo, sistema operativo e browser), senza cookie e senza identificarti. Vercel riconosce le pagine della stessa visita con un'impronta della richiesta che scarta dopo 24 ore, e dagli indirizzi togliamo i codici dei link personali. Contiamo anche le pagine della dashboard, il cui indirizzo può contenere il codice interno di una scheda (mai un nome o un recapito); non contiamo le pagine pubbliche delle attività né quelle che usano i loro clienti (prenotazione, gestione, pagamento, recensione). Base giuridica: il nostro legittimo interesse a capire come viene usato il sito (art. 6.1.f).
  • Richieste di assistenza e "Chiedi una funzione": quando ci scrivi dalla dashboard riceviamo il testo, la tua email e qualche informazione sulla tua attività (piano, tipo di attività ricavato dai nomi dei servizi, pagina da cui scrivi), per risponderti e per capire quali funzioni servono di più. Le richieste ci arrivano per email (tramite Mailjet) e quelle di funzioni restano anche nel nostro database, pure dopo la chiusura dell'account (senza più il collegamento all'attività): puoi chiederci di cancellarle.
  • Notifiche push, solo se le attivi tu dalle impostazioni: conserviamo l'indirizzo di iscrizione che il tuo browser crea per quel dispositivo, per mandarti avvisi come una prenotazione nuova. Le notifiche vanno solo al titolare e ai collaboratori, mai ai clienti delle attività. Le spegni quando vuoi, da Limea o dal dispositivo.
  • Collaboratori e bancone: se inviti un collaboratore conserviamo il nome e l'email che scrivi e lo stato dell'invito, per mandarglielo e farlo entrare. La modalità bancone dà al tablet della reception un accesso dell'attività, firmato "Bancone", che dura al massimo 16 ore; per collegarlo registriamo una richiesta con un'impronta del dispositivo (mai un nome o un indirizzo), che vale 10 minuti e si cancella almeno un giorno dopo la scadenza, alla prima richiesta successiva (vedi anche la Cookie Policy). Nella dashboard le azioni restano registrate con il nome di chi le ha fatte.
  • Invita un'altra attività, quando il programma è attivo: se ti registri dal link d'invito di un'altra attività conserviamo il collegamento fra le due, per dare a chi ti ha invitato un credito sul suo abbonamento Limea (5 €, 10 € o 30 €, secondo il minore fra il tuo piano e il suo) 7 giorni dopo il tuo primo pagamento al prezzo pieno, se quel pagamento non viene rimborsato né contestato. Chi ti ha invitato vede il nome della tua attività, la data in cui ti sei registrato e se sei in prova o paghi; per evitare abusi vede anche se paghi con la sua stessa carta o hai la sua stessa partita IVA, e se quel primo pagamento è stato rimborsato o contestato, senza sapere quale dei due.

L'assistente è un'intelligenza artificiale

L'assistente che risponde ai clienti delle attività, sul sito e su WhatsApp, è un sistema di intelligenza artificiale, e lo dice: nell'intestazione della chat, nel primo messaggio di ogni conversazione WhatsApp e ogni volta che qualcuno chiede se sta parlando con una persona (AI Act, art. 50). Quando arrivano, le risposte dell'assistente nella chat del sito portano anche un contrassegno leggibile da una macchina, firmato da Limea, che le indica come generate da un sistema di intelligenza artificiale; su WhatsApp le risposte sono brevi e il primo messaggio dice che è un assistente virtuale. Non prende decisioni che producono effetti giuridici sulle persone (art. 22 GDPR): prenota, sposta o disdice solo su richiesta del cliente e negli orari che l'attività ha reso disponibili. Le risposte possono contenere errori; l'attività resta responsabile di supervisionare il servizio offerto ai propri clienti. Per i clienti finali ogni attività ha la propria informativa, raggiungibile dalla sua pagina di prenotazione e dalla chat.

Base giuridica

Trattiamo i tuoi dati per eseguire il contratto di fornitura del servizio (art. 6.1.b GDPR), per adempiere obblighi di legge come quelli fiscali (art. 6.1.c), e per il nostro legittimo interesse a mantenere la piattaforma sicura e funzionante (art. 6.1.f).

Chi riceve i tuoi dati (fornitori terzi)

Ci appoggiamo ad alcuni fornitori specializzati, che per i dati delle attività agiscono come sub-responsabili del trattamento (per WhatsApp vedi sotto: Meta risponde direttamente all'attività). Questo è l'elenco completo e aggiornato: se un domani se ne aggiunge uno, lo scriviamo per email alle attività che usano Limea almeno 15 giorni prima che inizi a trattare dati, e chi non è d'accordo può opporsi, come dice l'accordo sul trattamento dei dati.

  • Supabase (database, autenticazione e archiviazione delle immagini): infrastruttura nella regione UE, Irlanda (eu-west-1).
  • Vercel (hosting dell'applicazione ed esecuzione del codice che serve le pagine e, quando sono attive, le statistiche delle visite senza cookie): società statunitense; il codice che legge e scrive i dati gira nella regione di Dublino, nell'Unione Europea, accanto al database.
  • Anthropic (il modello che fa funzionare l'assistente AI): società statunitense. Quando un cliente parla con l'assistente, il contenuto della conversazione -- che può contenere nome, numero di telefono e richieste di appuntamento -- viene inviato ad Anthropic per generare la risposta. Lo stesso vale per le funzioni AI della dashboard che usi tu (per esempio l'assistente a cui chiedi di spostare un appuntamento, le note dettate, l'importazione della rubrica): ad Anthropic arriva il testo che scrivi o detti, o il file che carichi. Per le bozze che Limea prepara per te arrivano solo i dati che servono a quella bozza: per la risposta a una recensione il nome del cliente, il servizio e il testo della recensione; per un messaggio di richiamo il nome del cliente, da quanto non viene e l'ultimo servizio (per gli studi sanitari senza il servizio). Quando il consulente del sito ("Domande su Limea?") è attivo, ad Anthropic arrivano anche le domande che scrivi lì: quella conversazione non la salviamo, vive solo nel tuo browser, e per limitarne l'uso teniamo l'impronta dell'indirizzo IP descritta sopra. Anthropic non usa questi contenuti per addestrare i propri modelli.
  • Stripe (pagamenti dell'abbonamento e delle ricariche di messaggi; le caparre dei clienti le incassa direttamente l'attività sul proprio conto Stripe): può trattare dati anche fuori dall'UE. Limea non vede né memorizza mai i dati della carta.
  • Openapi S.p.A. (società italiana): quando è attivo l'invio delle fatture elettroniche allo SdI tramite Openapi, riceve i dati per la fattura del tuo abbonamento (denominazione, partita IVA, sede, recapito SdI o PEC, importi) e la trasmette al Sistema di Interscambio.
  • Mailjet (invio delle email: conferme, promemoria e richieste di recensione ai clienti delle attività, l'avviso al cliente quando lo staff gli risponde nella chat del sito, solo se ha lasciato la sua email in quella chat, e le email a te e ai tuoi collaboratori, come codici, inviti e avvisi, e le richieste che ci mandi dalla dashboard). Il tracciamento di aperture e clic è spento in tutte le email, comprese quelle di accesso e di invito.
  • Skebby (SMS): integrazione presente ma non in uso, nessun SMS parte dalla piattaforma.
  • Upstash (programmazione dei messaggi differiti, per esempio la richiesta di recensione qualche ora dopo l'appuntamento).
  • Sentry (diagnostica degli errori del prodotto): quando qualcosa si rompe, riceve il punto del codice in cui è successo. Prima di partire, ogni segnalazione viene ripulita da noi: via email, numeri di telefono, termini di ricerca, cookie di sessione e contenuto dei moduli. Resta l'indirizzo della pagina e il messaggio tecnico -- quanto basta per sistemare il guasto, non per sapere chi c'era dentro. I dati restano nell'Unione Europea (Francoforte) e non viene registrato niente di quello che vedi a schermo.
  • Google (solo se colleghi volontariamente Google Calendar; per chi l'aveva collegato prima dell'11/09/2026, il fornitore del suo calendario CalDAV). Google anche per l'accesso, solo se scegli "Continua con Google" quando il pulsante è disponibile: in quel caso Google è titolare autonomo dei dati del tuo account Google.
  • Cloudflare Turnstile (controllo anti-robot sulle pagine di accesso, registrazione e demo), quando è attivo: società statunitense. Secondo la sua informativa, Cloudflare usa i dati tecnici raccolti anche per migliorare in proprio il riconoscimento dei programmi automatici.
  • Il servizio push del browser (Apple, Google, Mozilla o Microsoft, a seconda del browser e del dispositivo), solo se le notifiche push le attivi: consegna le notifiche al dispositivo del titolare o del collaboratore che le ha accese; il testo (per esempio nome del cliente, servizio, giorno e ora di una prenotazione nuova; per uno studio sanitario senza la prestazione) può comparire sullo schermo bloccato. Non è un nostro fornitore: lo sceglie il browser o il telefono di chi attiva le notifiche, come il servizio di posta di chi riceve un'email; riceve il messaggio cifrato (RFC 8291) e vede solo a quale dispositivo va e quando.
  • Il servizio di dettatura del browser (per esempio Apple su Safari e su iPhone, Google su Chrome, Microsoft su Edge), solo quando tu, un collaboratore o un cliente nella chat della tua pagina toccate il microfono: trasforma la voce in testo, che può contenere quello che si dice (per esempio il nome di un cliente o una nota di servizio). Non è un nostro fornitore: lo sceglie il browser o il telefono di chi detta, come la tastiera che usa per scrivere. Noi non registriamo né riceviamo l'audio: ci arriva solo il testo, quando lo salvi o lo invii.
  • Meta/WhatsApp Business (solo per le attività che collegano il proprio numero WhatsApp): nome, numero di telefono, servizio e orario dell'appuntamento per i promemoria; il contenuto della chat per le attività con l'assistente su WhatsApp. Il numero e l'account WhatsApp Business sono dell'attività: Meta tratta quei messaggi per l'attività in base alle condizioni che l'attività accetta con Meta collegando il numero (fra cui i WhatsApp Business Data Processing Terms), e glieli addebita. Se il numero resta anche nell'app WhatsApp Business, dei messaggi che l'attività manda dall'app Limea usa solo il destinatario e l'ora, per non far rispondere l'assistente mentre scrive una persona; contatti e storico, che al collegamento chiediamo a Meta di sincronizzare come prevede la sua procedura, non li salviamo.

I nostri sub-responsabili (Supabase, Vercel, Anthropic, Mailjet, Upstash, Sentry, Openapi quando lo scontrino è attivo) non sono autorizzati a usare i dati per scopi propri. Gli altri nomi dell'elenco lavorano per conto proprio o dell'attività, secondo le loro condizioni: Stripe per i pagamenti, Meta per il numero WhatsApp dell'attività, Google per l'accesso e per il calendario che colleghi, Cloudflare per il controllo anti-robot (anche per migliorarlo in proprio), i servizi push e di dettatura dei browser.

Dati di Google Calendar

Se tu o un tuo collaboratore collegate Google Calendar dalle impostazioni, Limea chiede a Google un solo permesso: leggere e scrivere gli eventi del tuo calendario Google principale, quello di tua proprietà (ambito calendar.events.owned). Lo usiamo per due cose, e solo per queste:

  • Leggere quando sei occupato: di ogni evento prendiamo solo l'orario di inizio e di fine, per non proporre ai clienti orari in cui hai già un impegno. Titoli, descrizioni, luoghi e partecipanti non vengono salvati.
  • Scrivere i tuoi appuntamenti, se attivi questa opzione: ogni prenotazione presa su Limea compare anche sul tuo calendario, con il servizio e il nome del cliente, e si aggiorna o sparisce se viene spostata o disdetta. Per uno studio sanitario questo vuol dire il nome del paziente e la prestazione sul calendario Google della persona: è una scelta di chi attiva l'opzione.

Esiste anche un calendario in sola lettura senza collegare Google: un link, che crei tu, con gli appuntamenti di un'agenda (servizio, nome del cliente, orario e collegamento alla scheda; mai telefono, email, note o prezzi), che l'app di calendario scelta scarica e conserva secondo le sue regole. Il link si spegne o si rigenera quando vuoi.

L'uso delle informazioni ricevute dalle API di Google rispetta le Google API Services User Data Policy, compresi i requisiti di Uso limitato (Limited Use). In pratica: i dati di Google non vengono venduti, non vengono usati per pubblicità, non vengono usati per addestrare modelli di intelligenza artificiale e non vengono passati a terzi, se non ai fornitori tecnici necessari a far funzionare il servizio. Nessuna persona li legge, salvo tua richiesta di assistenza, per motivi di sicurezza o per obblighi di legge.

Puoi scollegare Google Calendar in qualsiasi momento da Impostazioni, Calendari: l'autorizzazione salvata viene cancellata. Puoi anche revocare l'accesso da myaccount.google.com/permissions.

Trasferimenti fuori dall'Unione Europea

Il database, dove vivono i dati tuoi e dei tuoi clienti, è in Irlanda: non lascia l'Unione Europea. Alcuni dei fornitori elencati sopra sono però società statunitensi -- in particolare Anthropic, Vercel e Stripe, e quando le relative funzioni sono attive Cloudflare, Google, Meta e i servizi push e di dettatura dei browser. Per quei trasferimenti valgono il Data Privacy Framework UE-USA (decisione di adeguatezza della Commissione del 10 luglio 2023, art. 45 del GDPR) per i fornitori che vi aderiscono, e in ogni caso le clausole contrattuali standard approvate dalla Commissione Europea (art. 46), che sono nei contratti dei fornitori.

Per quanto tempo conserviamo i dati

  • Dati di account e dell'attività: finché usi Limea. Se chiudi l'account dalla dashboard, Limea si ferma subito e i dati si cancellano 30 giorni dopo (in quel tempo puoi annullare la chiusura); se ci chiedi per email di cancellarli subito, lo facciamo appena verificato che la richiesta viene dall'indirizzo dell'account, e comunque entro un mese. Un account sul piano Free che non viene usato per 24 mesi (nessun accesso e nessuna prenotazione nuova) lo cancelliamo dopo averti scritto due volte, 60 e 30 giorni prima: per tenerlo basta entrare una volta. Un account con un piano a pagamento non si cancella per inattività.
  • Dati dei clienti finali e appuntamenti: finché l'attività li tiene nel proprio CRM. Sono dati suoi, e la decisione di cancellarli è sua: dalla scheda di ogni cliente il titolare può cancellarla definitivamente, e con la scheda se ne vanno le conversazioni collegate alla scheda o al suo numero e quelle in cui l'assistente gli ha preso un appuntamento. Restano, senza più nome, telefono ed email del cliente: gli appuntamenti già registrati (con le note scritte dallo staff o dall'assistente), i conti e i pacchetti con le loro note, gli importi delle caparre, i buoni regalo già emessi (con il nome di chi li riceve), gli eventi già scritti sul calendario Google dello staff, e la recensione che il cliente aveva lasciato, che resta pubblicata con l'eventuale risposta finché l'attività non ci chiede di toglierla. Alla chiusura dell'account vengono cancellati tutti insieme al resto.
  • Conversazioni con l'assistente: per ogni attività, che sia uno studio sanitario, un salone, un centro estetico o una palestra, le conversazioni fra i clienti e l'assistente si cancellano da sole, con il loro testo, 3 mesi dopo l'ultimo messaggio. Restano gli appuntamenti, i conti, le caparre e le schede dei clienti. Prima di allora le cancella il titolare, dalla conversazione o insieme alla scheda del cliente.
  • Dati di fatturazione e documenti fiscali: 10 anni, come impone la legge italiana. Questi restano anche dopo la cancellazione dell'account.
  • Registro degli interventi tecnici: quando interveniamo manualmente su un'attività (cambio piano forzato, sospensione, cancellazione su richiesta), teniamo traccia di data, tipo di intervento, nome e indirizzo web dell'attività e qualche numero riassuntivo (per esempio quante righe sono state cancellate). Questo registro non contiene dati dei clienti finali e lo conserviamo 10 anni dall'intervento, poi si cancella da solo: è quello che ci permette di dimostrare cosa è stato fatto e da chi, anche anni dopo -- legittimo interesse, art. 6.1.f.
  • Impronta della carta usata per una prova gratuita: un anno dall'ultima prova in cui compare, anche dopo la chiusura dell'account. È solo un'impronta crittografica (mai il numero della carta) e serve a riconoscere una seconda prova con la stessa carta.
  • Log tecnici: pochi giorni, il tempo di diagnosticare un problema.
  • Copie di sicurezza: copie del database, cifrate e conservate su un disco cifrato, mai online. Ogni volta che ne facciamo una nuova cancelliamo quelle più vecchie di 30 giorni, quindi un dato cancellato può restare in una copia per qualche settimana; le copie si usano solo per rimettere in piedi il servizio dopo un guasto.

A parte le eccezioni qui sopra, la cancellazione è reale e non una disattivazione: la riga sparisce dal database e con lei tutto quello che vi era collegato, comprese le foto caricate. Restano, senza il collegamento all'attività, le richieste di funzioni che ci hai mandato (finché non ci chiedi di cancellarle) e, se l'attività era arrivata da un invito, la traccia di quell'invito per chi l'aveva mandato. Il tuo conto Stripe, se l'avevi collegato per le caparre, resta tuo: lo chiudi tu da Stripe.

Come si chiude un account: il titolare lo fa da solo, da Impostazioni → Chiudi l'account. Da quel momento la pagina, le prenotazioni e i messaggi ai clienti si fermano; 30 giorni dopo la cancellazione riguarda tutti i dati descritti sopra, con le sole eccezioni indicate qui sopra (dati fiscali, registro degli interventi, impronta della carta di una prova, richieste di funzioni, traccia di un invito, e le copie di sicurezza finché ruotano). Nei 30 giorni il titolare può annullare la chiusura e scaricare i suoi dati. Se vuoi la cancellazione subito, scrivici all'indirizzo qui sopra dall'indirizzo dell'account.

I tuoi diritti

Puoi chiedere in qualunque momento di accedere ai tuoi dati, correggerli, cancellarli, limitarne l'uso, riceverli in un formato portabile o opporti al trattamento, scrivendo all'indirizzo email sopra. Puoi anche proporre reclamo al Garante per la Protezione dei Dati Personali (www.garanteprivacy.it).

Cookie

Per il dettaglio sui cookie usati dal sito, vedi la nostra Cookie Policy.

Modifiche a questa informativa

Se cambieremo in modo sostanziale come trattiamo i tuoi dati, aggiorneremo questa pagina e, se il cambiamento ti riguarda direttamente, te lo comunicheremo via email.

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